Per lungo tempo visto come un semplice insieme di microrganismi, oggi il microbioma è riconosciuto come un ecosistema complesso, dinamico e integrato, parte fondamentale della nostra fisiologia.

 

Ogni individuo ospita trilioni di batteri, virus, funghi e archea distribuiti in diversi ecosistemi corporei (intestinale, orale, cutaneo, polmonare e urogenitale) che dialogano continuamente con i sistemi immunitario, metabolico, endocrino e nervoso.

 

Questo dialogo continuo, mediato da molecole segnale e metaboliti bioattivi, regola l’infiammazione, supporta il sistema immunitario, modula il metabolismo energetico e influenza umore, stress e funzioni cognitive. Attraverso assi funzionali come intestino-cervello, intestino-fegato, intestino-pelle e intestino-polmone, ogni variazione locale può avere effetti sistemici.

 

Alterazioni dell’equilibrio del microbioma (disbiosi) sono correlate a un ampio spettro di patologie, tra cui malattie metaboliche, autoimmuni, neurodegenerative e oncologiche. Le evidenze più recenti stanno trasformando il concetto di individuo biologico: l’essere umano emerge come un meta-organismo, risultato dell’interazione dinamica tra genoma umano e microbioma. Comprendere il microbioma significa adottare una visione sistemica della salute, in cui il benessere emerge dal dialogo continuo tra l’organismo e il suo ecosistema microbico.